«Faccio fede io sottoscritto Lorenzo Bernardi nodaro, et podestà di Bubbiana, siccome alla venuta che hanno fatto li ribelli religionarj della valle di Luserna nel presente luogo, il giorno et festa di san Lorenzo hor scorsa, che fu li dieci d'agosto, sono entrati nelle seguenti chiese e case de' particolari, e quelle saccheggiate come segue: E primo sendo entrati nel conuento e chiesa de' RR. padri Missionarj del presente luogo hanno rotto la porta, esportato la piscide, calice, messo a pezzi l'imagine della Madonna, e tutte le paramente, cioè pianete, mantili et altre, come dalle informationi da noi tolte a pieno risulta. Più nella chiesa de' Disciplinanti del presente luogo, rotto le sedie, esportate le vesti di essi, et le paramente del sacerdote, et altare, come anche il calice e diverse altre cose come da dette informationi appare. Più hanno saccheggiato la casa del signor Pietro Moreno, come dalle informationi transmesse all'eccellentissimo signor marchese di Pianezza si vede. Più la casa del signor capitano Tommaso Barbero, la casa di Andrea Bonino, la casa di madonna Simonda Moresca vedoua, la casa di M. Andrea Buffa, la casa di Bartolomeo Castella, la casa di Francesco Bonino, la casa di Giacomo Antonio Orcello, la casa del signor luogotenente Giovanni Geraudo, la casa di Matteo Borgo, la casa di M. Francesco Falco, la casa di Marcellino Paolo, et la casa di M. Matteo Barbero, hauendo rotte le porte, e condotti via caualli, bestiami bouini, aperto i coffani, et esportate moltissime lingierie, denari et effetti, come parimente resulta dalle suddette informationi, et a noi infrascritto podestà dopo hauerli ributtati dalla mia porta, quali con colpi di massa metteuano a basso, hanno rotto le porte d'una mia cassina poco discosta dal presente luogo, e mi hanno preso vna caualla di prezzo di doppie sei, come ne consta da informatione ricevuta dal detto signor Pietro Morello nodaro et compodestà del presente luogo. In fede mi sono manualmente sottoscritto. Dat. in Bubbiana, li 13 genaro 1664.

Bernardi, podestà».

[405.] Vedi Bernardi, Ospizio de' Catecumeni in Pinerolo. Pinerolo 1864.

[406.] Oltre i già citati, notiamo:

Rorengo, Memorie historiche della introdutione delle heresie.

Autentic detail of the Valdenses in Piemont and other countries, with abridged translations of L'histoire des Vaudois par Bresse, and La rentrée glorieuse d'Henri Armand; with the ancient Valdesian catechism; to which is subjoined original letters, written during a residence among the Vaudois of Piemont and Wurtemberg in 1825. Londra.

Gilly, Narrative of an excursion to the mountains of Piemont in the year 1825, and researches among the Vaudois or Waldenses protestants, inhabitants of the Cottien alpes. With maps. Ivi 1820.

Jones, the history of the Christian Church, including the very interesting acount of the Waldenses and Albigenses. 2 vol.

Lowthec's, Brief observations on the present state of the Waldenses. 1825.

Acland, A brief sketch of the history and present situation of the Vaudois. 1826.