De ultimo hominis fine, deque virtutibus theologicis et cardinalibus. Pavia 1785.

De Ethica cristiana. Pavia 1785.

De verbo Dei scripto ac tradito. Pavia 1789.

Introduzioni e lezioni di filosofia morale, volumi VII, dal 1802 al 1812.

Saggio di poesie composte oltre l'ottantesimo anno.

S'ha una lettera del Gioberti del 1830, diretta all'avvocato Saleri di Brescia, ove applaude ad un costui Elogio del Tamburrini, effondendosi nelle lodi di questo, siccome grand'osteggiatore di «quella setta potente che, dopo corrotta la morale, corrotti i dogmi e la disciplina, vuol mescere il cielo colla terra, la società civile colla ecclesiastica, il regno spirituale col temporale, perpetuare gli abusi presenti, far rivivere quelli della bassa età, e spenta ogni civiltà moderna, richiamare nella religione e nel mondo l'antica babarie». Esorta il Saleri a raccogliere tutte le lettere del Tamburini; e a procurare un'edizione compiuta delle sue opere a Firenze, dove la censura è più benigna.

[484.] Episcopatui romano non ita adnexum dicimus primatum, ut Ecclesia illum in aliam quamcumque cathedram transferre non possit.

Arnaldus Brixiensis nec proprie schismaticus fuit, nec seditiosus, nec turbulentus.

Nullus episcopus, nec romano excepto, potest aliquem excommunicare, nisi de consensu, saltem præsumpto, totius corporis Ecclesiæ.

Hæresis janseniana est inane spectrum, calide confictum ad hostibus veritatis ad suos adversarios opprimendos.