(56) Allora Giovanni Batista Bajacca comasco segretario del vescovo d'Adria, nunzio agli Svizzeri, scrisse al signor abate Camillo Cattaneo a Madrid una "Relazione dello stato politico de' Grisoni e della causa de' moti e seditioni loro nell'anno 1618" manoscritto di cui molto mi valsi, e dove mostra che bell'opera sarebbe al re cattolico invadere la Valtellina, sperdere quel branco d'eretici, e tornarla al suo dominio. Alfonso Casati, messo di Spagna a Soletta, tentò persuadere questo partito, ma vi si opposero i Francesi.
(57) Scrisse la vita del Rusca il suddetto G. B. Bajacca. Fra' Riccardo da Rusconera ne stampò il martirio nel 1620 ad Ingolstad. Ne fece un poema (Il Parlamento, Conto, Arcione 1619) Cesare Grassi comasco, che in un altro ladro poema (Il popolo pentito, ib. Frova 1630) descrive i mali del suo tempo. Morenas nella continuazione del Fleury; dice il Rusca arcidiacono di Sondrio, Zschokke lo chiama arciprete di Bedano in Valtellina, e dice che morì in prigione avvelenato c. 37.
(58) Chi osserva quei dintorni s'accorge come furono scena di violente convulsioni della natura. Singolarmente per la valle dei Ratti e per la Codera si trovano enormi massi di granito. La tradizione, confermata dall'aspetto dei luoghi, vuol che dalla parte di Uschione precipitasse la val Condria. Sopra la via di Chiavenna ancor si vede isolato un enorme macigno.
(59) Tal nome si dà a freschissime cave, aperte naturalmente nel macigno, in cui ripongono e conservano i vini. Sono celebri i crotti del Prato-Giano a Chiavenna, quei di Caprino rimpetto a Lugano, quei di Figino, di Mendrisio, di Moltrasio presso Como, ed altri. Vi fa mirabile frescura ed un continuo orezzo. Saussure, che ne discorre nel Voyage aux alpes, t. III p. 313, dice che in un giorno estivo portato in quei di Caprino, il termometro vi si abbassò di 19 gradi.
(60) Quintilio Passalacqua, Lett. Stor. 2. Anche oggi trovi fra i Grigioni molte stufe, messe con bell'arte a opera di intagli, od a pitture, tratte specialmente dalla Gerusalemme Liberata. Nel 1621 il generale Serbelloni ne fece spiantare e trasportare a Milano una dei Salis a Soglio, che valeva degli scudi a migliaja. Ne ha pure di belle in Valtellina, e in quella dei Vertemate, vicinissima al luogo di Piuro, sono profusi intagli delicatissimi e belle tarsie e pitture del Campi. Ivi pure si conserva la pianta di Piuro antico.
(61) Nella dedica della vita del Medeghino del Missaglia.
(62) Si disse esservi periti 2 milioni in oro: chi a 3.000, chi a 1.800, chi a 1.200 somma i morti. Kant, Geografia fisica IV, 13 li restringe a 200. Bossi, Storia d'Italia, li cresce a 3.600; ed in un suo discorso all'Istituto suppose avervi dato cagione le cave della pietra tornatile: ma ciò non può essere, giacché sono al di là del colle. Il Dictionnaire geog. hist. et popul. de la Suisse somma i morti a 2.430. Oltre quelli che ne parlarono per incidenza, ed il Passalacqua suddetto, vedi una relazione di Benedetto Paravicino, Bergamo 1619: una lettera di Girolamo Borserio al P. M. Montorfano, Milano 1618: il Quadrio, diss. 3 p 104: Sprecher p 64 che allora era a Chiavenna, ed ebbe lordo il cappello della levata polvere, eccetera. La collegiata ne fu trasferita alla chiesa di Prosto, che conserva una campana di Piuro (è la più grossa), un pesante calice d'argento con ceselli leggiadri, donato nel 1588 dai Vertemate-Franchi, e metà di una ricca pianeta. Dicesi ancora che alcuni v'abbiano rinvenuto del bello e del buono. Pochi anni fa una mattina si trovò al posto di Piuro sobbissata una quercia robusta, ciò che può indicare terreno cavernoso.
(63) Così un libro intitolato Vera narratione del massacro fatto dai papisti ribelli nella maggior parte della Valtellina, messa in luce per la necessaria informatione et ammonitione a tutti i stati liberi, e per esemplo a tutti i veri cristiani di perseverare nella pura professione del S. Evangelio. Beati coloro che sono perseguitati per cagione di giustizia perciocché di essi è il regno de' cieli.
(64) Calicem furoris Domini, calicem soporis.
(65) "Fu fatta una congiura da predicanti et Grigioni, la quale s'esibisce separatamente alla M. V., nella quale fu risoluto d'ammazzare il clero et nobili della valle… col giorno et ora ne' quali doveva il tutto essere eseguito".