(46) Vedi il patto stipulato nel 1587, rinnovato nel 1604, fra i Cantoni svizzeri e Filippo Il per assicurare la religione cattolica nelle terre già comasche, ap. LUNIG, Cod. dipl. ital. 1 p. I, sect. 2.

(47) Baserga (corrotto di basilica) chiamano i Grigioni le chiese loro.

(48) San Carlo negli atti del IV sinodo raccomanda che, quanta fatica si pone in istabilire e crescer la religione, tanta cura e diligenza si spenda nello svellere dalle menti degli uomini la superstizione. Il vescovo Bonomio (Decr. in calce alle vis. della Diocesi Com.) esorta che nelle prediche si eviti di mettersi a confutare gli eretici e dal riferire miracoli falsi ed apocrifi racconti.

(49) Trovo in una recente storia di Como, che in quella sola diocesi, si poteva in un anno acquistare 1.975.405 anni d'indulgenza plenaria, non contando quelle riservate alle confraternite del rosario, del suffragio, del sacramento, eccetera.

(50) San Paolo ai Corintii.

(51) È il tratto ove, nel 1792, gli sgherri milanesi arrestarono gli ambasciadori della repubblica francese Semouville, Montholon, Maret.

(52) Melantone, interrogato da sua madre che cosa dovesse in somma credersi fra le dispute dei teologanti, le rispose: "Continuate a credere e adorare come sin qui… La nuova religione è più plausibile, l'antica è più sicura".

(53) Il Rusca istesso lasciò scritto: "Li principali della comunità di Sondrio erano la maggior parte eretici. Triasso, Ponchiera, Piazzo, Colda, Cagnoletti, Arquino, Riatti, Marzi, Gualzi, Colombera, Sondrini, Bradella, Triangia, Ligari, Majoni, Bassola erano tutti cattolici. Sondrio, Ronchi, Gualtieri, Aschieri, Prati, Mossini e Moroni sono misti, e però si servono di due ministri, i quali tendono in Sondrio e nella contrada dei Mossini". I Marlianici erano i principali Calvinisti.

(54) Nominatamente in Tirano egli ed i parrochi di Mazzo e di Tirano combatterono contro il Calandrino e Antonio Andreossa ministro di colà. poscia in Piuro, ove singolarmente Giovanni Paolo Nazari cremonese, bravo soggetto dei domenicani, disputò contro Giovanni Muzio ministro di Teglio sulla messa. Abbiamo l'Apologia di F. G. P. Nazari contro il Muzio. Como 1597, ed Acta disputationis tiranensis del Rusca, Como 1578. Biagio Alessandro era predicante a Berbenno.

(55) Al primo pericolo di riforma si era messo in Valtellina un nuovo inquisitore, fra' Modesto da Vicenza; ma il cronista Stefano Merlo scriveva. "Non penso che al mondo si saria trovato il più furibondo e i1 più simulatore di lui; ed aveva tanta cupidità di guadagnar scudi, che faceva ogni diligenza a trovar gente che avesse voglia di vendicarsi, ed accusar gente assai per accumular danari. Onde, se gli uomini non avessero provvisto a mandarlo via, voleva infamar quasi ogni persona, salva quelli i quali ajutavano a tal impresa… Dubito che, se tali frati potessero andare in paradiso, troverebber la via di fare che in paradiso vi fosse tal difetto (d'accusare d'eresia i nemici)".