(36) Compertum est nullum ferme ex quingentis et amplius, qui labes apud nos suas deposuerunt, lethalis culpae reum fuisse auditum. Lettera del padre Vagliardo da cui togliamo la descrizione di questo viaggio.
(37) Samuele figlio di Frontano, ed una Brocca con tutta la sua famiglia, si resero poi cattolici nel 1584, come abbiamo dai manoscritti del Borromeo.
(38) Erano Adorno, Grattarola, Boverio. Il Grattarola in una lettera descrive il processo, fattogli in un'osteria, presenti quindici giudici insigniti della collana d'oro, i quali alfine dovendogli imporre una multa, s'accontentarono che pagasse la cena a tutti.
(39) "Papa Gregorio XIII, mosso da compassione e zelo, coll'interposizione del cardinale san Carlo nell'anno 1584 persuase a Carlo di Terranova di sorprendere la Valtellina, e per verità seguiva se in quel mentre non moriva il detto cardinale". Relazione manoscritta nell'archivio vescovile.
(40) Questa lettera il Quadrio l'ebbe dall'Oltrocchi: è del 24 maggio 1584.
(41) Solo verso il 1700 i Protestanti adottarono il calendario Gregoriano; gli Inglesi nel 1752; i Russi non ancora, onde sono dodici giorni indietro da noi nel contare i giorni.
(42) Vedi Capitolationi et conventioni co' signori Grisoni l'anno 1603.
(43) Vedi Bündniss entzwischen des durchleuchtigen Republic von Venedig, und den lobl. Drey Bünden der ersten alten Raethia, gedrükt zu Chur bey J. Pfeffer 1706. Da questo impariamo che il più comune passo fra i due paesi era per la montagna di san Marco. l'alleanza si mantenne sino al 1764.
(44) Fu cominciato il forte di Fuentes nell'ottobre 1603, dirigendo i lavori l'architetto militare Broccardo Borrone di Piacenza, sul disegno dell'ingegnere capitano Giuseppe Vacallo: si finì nel 1607. Giuseppe II abolì quel forte ed il tenente colonnello Schreder, che n'era stato l'ultimo castellano, lo comprò, e ne coltivò i dintorni a gelsi. Venuti poi i Francesi nel 1796, il generale Rambaud con 500 soldati salpando da Como sulla più bella flotta e pomposa che mai vi si vedesse, andò a demolirlo a forza di mine, resistendone però, tant'era solido, una gran parte; e senza avere che qualche uomo ammalato dalle febbri ivi dominanti. Ma il Pagès nella Storia della rivoluzione raccontò questa come una delle segnalate imprese della gran nazione. Or non rimane che un mozzicone di torre, pittoresco come sogliono essere le ruine.
(45) Non usandosi allora chiedere l'indulto, per tutta la quaresima si doveva mangiare di olio. Quindi non si macellava che qualche vitello per i malati o per chi n'avesse licenza: il fare altrimenti oltre il peccato, costava una multa a favore dei luoghi pii. La tassa degli animali macellati in quaresima a Como rendeva a pro della fabbrica del Duomo, e non sarà inutile l'avvisare come quell'entrata nel 1534 si sia appaltata a L. 120; nel 1599 a L. 38; dal 1630 al 1698 circa L. 120; di là sino al 1730 L. 380 e più; poi L. 700, e fin L. 1105, nel 1768, in cui venne abolita da Giuseppe Il (dall'archivio della fabbrica del Duomo di Como). Verso il 1580 Giangiacomo Pusterla di Sondrio impetrò da Gregorio XIII per tutta la Valtellina perpetua dispensa per i latticinj in quaresima. A Como trovo il primo indulto dei cibi d'olio domandato dal Comune nel 1731.