—Oh ne avessi uno io!»
Ottorino, che compiacevasi al vedere quella vispa franchezza,—Che ne faresti tu?» gli chiese.
—Eh! so ben io che ne farei, io. Correrei per mari e per terre a cercar di mio padre».
—Ma il padre tuo non l'hai tu qui?» replicò Ottorino.
—Oh! signor no!» rispose crollando il capo con mesta tenerezza il garzoncello. «M'hanno trovato su queste rive; m'hanno portato in quella casa; m'hanno tirato su… Ma… non aver i suoi! non poter mai dire come tutti gli altri, caro babbo!»
—E tua madre?»
Si rimbambolarono gli occhi al fanciullo, e mentre col dosso d'una mano li tergeva, tendendo il dito dell'altra proferì:—Eccola là»; e mostrava una croce sur un rialto, alla quale era appesa una fresca ghirlanda di margaritine e garofanetti.
Ne prese pietà Ottorino, e—Verresti tu meco?»
—Se stesse a me! Ma recherei dispiacere a questa povera gente… mi vogliono tanto bene!… Ma non ci ho mio padre!»
Quei mugnaj avevano di fatto messo un grande amore nel ragazzo: quando però il Visconti chiese glielo lasciassero condur via, l'uomo rispose:—Oh signoria, la è troppo buona. Se lo porti pure. Tutta bontà di Vossignoria».