Deh quanto duolo, o madre!

Ti sovvien quante volte, alle mie cure

Benedicendo, dolcemente mesta,

Il ciel (dicevi) sosterrà te pure?

Ed io che rispondevo? Ah non è questa

La terra dove sia compenso ai buoni;

Terra al tristo benigna, al pio funesta

Ma s'abbia il mondo i suoi venali doni;

E a chi la viltà sua svelar non teme

Tòrsi al brago volgar mai non perdoni.