Poichè dunque frà Giovanni ebbe commossi gli animi colle dottrine generali della pace, della carità, scese a casi parziali, dalle idee agl'individui: ed ai campioni che gli stavano attorno, impose le leggi, secondo cui voleva si mettessero in accordo; questi rilascerebbe i prigioni, quegli rimanderebbe gli ostaggi, l'altro darebbe sua figlia in isposa al figliuolo dell'emulo.
Indi, valendosi dell'autorità senza limite concessagli dal sommo pastore, nel nome di Cristo e del suo vicario pronunziò benedizioni ed anatemi sovra chi osservasse o no que' patti: e — Benedetto (esclamava) benedetto chi osserverà questa pace! benedetto chi la farà conservare! benedetto chi toglierà di mezzo le discordie! benedetto chi amerà il prossimo suo come si deve i fratelli!»
E migliaja, migliaja di voci rispondevano, — Benedetto!»
Indi pronunziava: — Oh maledetto e rubello a Cristo ed alla Chiesa chi seminerà zizzania fra gli amici! maledetto chi primo infrangerà i patti giurati! maledetto chi primo sguainerà la spada contro del fratello! maledetto e rubello a Cristo ed alla Chiesa chi inviterà le armi straniere fra le dissensioni della patria!»
E migliaja migliaja di voci echeggiavano, — Maledetto!»
Tale dovette apparire la vallea Palestina fra l'Ebal e il Garizim, quando a tutto Israele raccolto vi si promulgò la legge; ed un alterno coro di sacerdoti dalle due opposte montagne acclamava benedetto chi ne adempisse i precetti, maledetto chi vi fallisse; e un mondo di popolo rispondeva, — Così sia».
Fra quei gridi, fra le lagrime, si gettavano al collo l'un dell'altro; baciavansi; confondevano i palpiti due cuori, che si erano odiati a morte. Il popolo vedendo i magnati abbracciarsi, e dimenticando che è proprietà dell'uomo poter piangere anche mentre il cuore medita il tradimento, il popolo credeva, sperava; — vicenda del popolo; credere, sperare, trovarsi deluso.
Perocchè, credereste dovessero a lungo durar quelle paci? Erano frutto di momentaneo commovimento, sfrondavano i rampolli, anzichè svellere le radici de' mutui scontenti. Appena il paciere se n'era ito, ecco rinfocarsi peggio che prima gli sdegni, le vendette, le battaglie, le ambizioni: ecco sonare ancora d'armi il paese. Nè a diverso fine riuscì la riconciliazione di frà Giovanni. Erano corsi pochi giorni da quei solenni abbracciamenti, e in tutta la Marca divampava incendio di guerra. E frà Giovanni? Dopo che ebbe in tre dì fatto bruciare da sessanta ragguardevoli Vicentini, come sozzi d'eresia, ruppe all'ambizione, e si tolse il dominio di Vicenza. Ma ben presto dovette scontentarsi del non essere rimasto pago al dominio dell'opinione e della parola: giacchè vinto, imprigionato, indi espulso, vide pochi giorni appresso il trionfo di Paquara risolversi in sua vergogna, e quella pace in nuove sanguinose battaglie.
Così soavissimo è il lume dell'iride succedente alla burrasca: ma un lieve soffio d'aria dissipa la nube da cui era rifranto[38].