Ma addoppiare i suoi gemiti ascolta.

Non è pane che all'egra fallì:

Non di fame è il profondo singhiozzo;

D'altro cibo sostenta i suoi dì.

Ferve un denso tumulto di genti,

È un volar di cavalli, di cocchi;

Tutt'intorno festive o gementi

Squille e trombe le alternano il suon:

Nulla ascolta la misera, gli occhi

Sempre intesi all'offesa magion.