Ora dà l'arte di fare sogni piacevoli, qual è l'andare a letto con una coscienza netta. Or dagli scacchi trae della bella e buona morale. Or racconta d'uno che avea una gamba ben focilata, e l'altra scarna e zoppa; e scontrandosi con alcuno o venendo in una conversazione, badava a chi ponesse mente alla migliore e chi il berteggiasse della gamba infelice, e questi ultimi schivava, peste della società. E poichè ciascuno abbiamo la nostra gamba bella e la deforme, sprezziamo quegli uggiosi maligni, che sempre dal nostro peggior lato ci ravvisano.
Egli medesimo talvolta insegna una lampada economica, ed è il mettersi a letto presto, e presto levarsi; talvolta il copia-lettere, che risparmia tempo e pericolo di fallare: ora con bicchieri combina un'armonica: ora insinua d'ingrassare col gesso il trifoglio, e perchè non gli danno retta, egli lo sparge in modo da scrivere Questo trifoglio fu ingessato, e le lettere anche un pezzo da poi si leggono, distinte dal maggior rigoglio dell'erba. Or inventa i caminetti che serbano il suo nome, per consumare poca legna e scaldarsi assai; e ricusa il privilegio d'inventore, dichiarando volere sopratutto il bene generale.
Qual cosa più insipida d'una tornata accademica? qual cosa più insulsa d'una conversazione? In quella si coglie noja fra gente raccoltasi onde far parata di retorica attorno a qualche cognizione e averne applauso prestabilito da un uditorio disattento mentre con risparmio di tempo e vantaggio della ragione si potrebbe ottenerne un giudizio posato col darla loro da leggere. Nella conversazione poi si sparpaglia l'ingegno e lo spirito in insulsi complimenti, in frivolo chiacchericcio, in illogiche maldicenze, in una politica senza fondamento, in una scienza assurda, nel palleggiarsi frizzi pungenti sotto l'aspetto di benevolenza, e scandagliare i fatti dell'amico sotto pretesto di mostrarne interesse.
Si dirà per questo che sia impossibile una tornata accademica ove la mente vantaggi, una conversazione dove il cuore non si pervertisca nell'abbassamento del carattere? Eppure è col contatto che la favilla si sviluppa, come nella pila elettrica, come nel battere del focile; e il ricambio di parole rischiara le idee, quand'anche non le accresce, obliga ad esser chiari, e lasciar via le affettazioni, le lungagne; a tollerar l'opposizione, ad acconciarsi in diversi punti d'aspetto.
Per quanto la solitaria meditazione sia necessaria al progresso del sapere, e questo non proceda se non per l'operosa concentrazione individuale, resta però sempre vero che l'ingegno si sviluppa meglio per la conversazione che per qualunque altro mezzo; ed anche quel che si impara, niuno lo sa davvero se non quando lo abbia detto.
Franklin, per quanto rincresca il non veder mai qualche cosa di elevato in mezzo a tanta positività di buon senso, ci pare sempre più degno d'esser presentato all'imitazione del nostro secolo, il quale, tutto dedito alla materialità, sarebbe un gran che se potesse, come lui, possedere quella dose di criterio che si guarda dagli entusiasmi d'ira o di applauso, che non si lascia trascinare dalla corrente, che coltiva quelle medie proporzionali, in cui secondo il detto di quel Greco, somma forza riposero gli Dei. Ora egli, in sua giovinezza, istituì nella sua patria un circolo; — noi all'inglese lo chiameremmo un club; egli inglese, alla spagnuola lo chiamava una giunta; tanto è comune il creder migliori le cose, almeno le denominazioni forestiere. E con diversi amici vi s'adunava ogni venerdì sera, non per mormorare, non per spoliticare, nè per legger una dissertazione; ma per discutervi sopra un punto prestabilito. Ciascuno vi si preparava o coll'esame della materia, o colla conoscenza de' libri che ne trattavano; ed egli pretendeva (cosa incredibile perchè impossibile) che nessuno vi portasse amor di controversia, nè ambizione di trionfi. Lasciamo ai curiosi il cercare gli atti di quella fortunatamente non accademia; quel che a noi piace riferire si è che prima di aprire la giunta si proponevano le ventiquattro domande seguenti:
I. Nelle ultime vostre letture avete trovato qualcosa di notevole, e tale che meriti esser comunicato alla giunta, particolarmente in fatto di morale, storia poesia, fisica, viaggi, arti meccaniche, od altre parti dello scibile?
II. Quale istoria, degna d'esser conosciuta, avete letta di fresco?
III. Sapete che qualche cittadino di recente non abbia fatto onore a' suoi affari, e qual cosa udiste sulla causa del suo dissesto?
IV. Avete udito che qualche cittadino sia prosperato? e per quali mezzi?