— Morto.

— E Davoust?

— Morto.

— E Ney?

— Morto: tutti morti.

— Ma è proprio vero?

— È un vangelo».

Chi dubiterebbe di trionfi che si desiderano? Io non capivo più nella pelle, e tutto fuoco porsi la mano alla saccoccia per cavarne i miei inni trionfali: quando un vecchio sedutomi a spalla, trasse di bocca la pipa e mi soffiò nell'orecchio, ma con bassissima voce: — Magaridio la fosse così! ma io so che le sono sparampanate, e che ce n'è toccata una grossa.»

Queste parole, potete immaginarlo, m'inchiodarono la mano nella tasca, e lasciai i lirici canti in luogo e posto.

Una grossa! ed io vo a Magdeburgo. Non potrebbe succedere che Napoleone e la grande armata venissero a situarsi fra Giulietta e me? Un brivido febbrile mi cercò dal capo alle piante.