Anche dove non isboccano fiumi la spiaggia s’avanza, benchè realmente il livello del mare si alzi, o, a dir più giusto, si deprima il continente. Ciò è dovuto alla corrente littorale, che le sabbie portate dai fiumi strascina alla sinistra delle loro foci; tutti i fiumi han banchi di sabbia più estesi ed elevati a destra, ove la corrente littorale è rotta dall’urto del fiume. Ecco perchè i porti bisognò salvarli mediante dighe, molto sporgenti in mare, affinchè le sabbie accumulantisi alla loro estremità cadessero negli abissi.

Il tornare navigabile il Po, e così resuscitare le città, di cui non vediam quasi che i grandiosi cadaveri, potrà sulle sorti italiane ancor più efficacemente che le strade ferrate.

[12] Oggi i passaggi principali sono,

Nelle alpiCozie,il Monginevra,alto metri1865
»il Cenisio»2065
»Graje,il piccolo San Bernardo»2192
»Pennine,il gran San Bernardo»2491
»Leponzie,il Sempione»2005
»il San Gotardo»2075
»Retiche,la Spluga»2118
»lo Stelvio»2814
»Maloja»2700
»Bernina»2121
»Carniche,Tarvis»869
»Giulie,la Ponteba»1430

[13] Il primo a sostenerla con ispeciso corredo d’argomenti fu monsignor Guarnacci, Origini italiche. 1767. Se ne valse poi Melchiorre Delfico nelle Antichità di Adria Picena; e testè il Mazzoldi col vantaggio della moderna erudizione.

[14] Vedi Istoria delle origini della città di Milano, 1529; De antiquitate Patavii, 1560; De Gallorum Cisalpinorum antiquitate et origine....

[15] Appartengono a questo ciclo Diomede fondatore di Napoli, Criso trojano di Parma, Antenore di Padova, Aquilino d’Aquileja. altri Trojani di Treviso, Troilo di Alba in Piemonte, Piacentulo di Piacenza, Cremone di Cremona, Venere e suo figlio Elicio di Vercelli.... Salgono più alto Mantova, fondata dalla divina Manto, Genova da Genuino compagno di Fetonte, Torino da Fetonte stesso ai tempi di Mosè.

[16] Il signor Matranga (La città di Lamo, Roma 1853) sostiene che il paese de’ Lestrigoni è propriamente Terracina, anzichè Formia, cioè Mola di Gaeta, ove lo collocava Cicerone.

Non mancò chi volle dimostrare che Omero fosse italiano, e che non nella Grecia propria ma nella italica raccogliesse le tradizioni immortalate ne’ suoi canti. Vedi Coco, Platone in Italia.

[17] Odissea, canti ix e x.