[146] Evandro era venerato in molte città dell’Arcadia e dell’Acaja. Manca d’ogni autenticità questa lista di antichi re del Lazio:
| Giano | verso il | 1451 | Alba Silvio | verso il | 1018 |
| Saturno | » | 1415 | Episto Silvio | » | 979 |
| Pico | » | 1382 | Capi Silvio | » | 953 |
| Fauno | » | 1335 | Carpento Silvio | » | 925 |
| Latino | » | 1301 | Tiberio Silvio | » | 912 |
| Enea | » | 1250 | Archippo Silvio | » | 904 |
| Ascanio | » | 1175 | Aremulo Silvio | » | 863 |
| Silvio Postumo | » | 1136 | Aventino Silvio | » | 844 |
| Enea Silvio | » | 1107 | Proca Silvio | » | 817 |
| Latino Silvio | » | 1068 | Amulio Silvio | » | 796 |
[147] Non c’illuda Virgilio, che fa Pelasgi i nemici di Troja, mentre Troja per certo era pelasga, e quella guerra rappresenta la lotta dei Greci uniti contro i Pelasgi.
[148] Tito Livio, i. 4. Dionigi dubita che Romolo abbia ripopolato una città antica abbandonata, detta Palanzia, e di cui sussisteano ancora cloache ed altre opere pubbliche.
[149] Tacito, iv. 65; Dionigi, ii. 6; iii. 14, ecc.
[150] Dissero che il nome arcano fosse Amor, anagramma di Roma, per esprimere l’unione santa che doveva regnare fra’ cittadini. Sichel pretende fosse Angerona, che, secondo Plinio, rappresentavasi con una benda alla bocca e suggellata (Revue archéol. 15 gennajo 1846). Solo ai pontefici era dato proferirlo ne’ sagrifizj, e guaj se l’avessero rivelato al popolo! Sacerdotale era il nome di Flora; donde le feste Floreali, e il nome della nuova città di Florenzia. Il civile e vulgare di Roma veniva fors’anche da Ruma, che in prisco latino vale mammella, e che appella al fico ruminale, sotto cui furono allattati Romolo e Remo. Guglielmo Schlegel, ricordandosi dell’οὖθαρ ἀρούρης di Omero, accetta quest’ultima etimologia, applicandola alle colline sorgenti dalla campagna romana.
L’êra della fondazione di Roma è posta da Varrone nel terzo anno della vi olimpiade; da Valerio Flacco nell’anno seguente, cioè nel 754 avanti Cristo; da Catone nel 752. L’opinione di Varrone del 21 aprile 753 è seguita da Dione Cassio, Plinio Maggiore, Vellejo Patercolo, Claudio imperatore: Dionigi d’Alicarnasso e Tito Livio stanno con Catone. Gli anni notavansi ab urbe condita, ma più comunemente col nome dei due consoli che reggevano. Le êre degli altri popoli italiani, cui Varrone aveva raccolte, vennero assorbite nell’unità romana, e caddero in dimenticanza. Al 21 aprile dicemmo come già si celebrassero le Palilie, talchè avremmo qui un effetto del costume antico di associare geroglifici agrarj, astronomici e storici.
[151] Solo, vuol dire con tutti i suoi clienti e famuli. Nel linguaggio eroico non si conta che il capo; gli altri sono cose. La formola è rimasta relativamente ai principi, come quando diciamo che Carlo VIII conquistò l’Italia, Napoleone vinse a Wagram, ecc.
[152] Cicerone nel Bruto: Utinam extaret illa carmina, quæ multis sæculis ante suam ætatem in epulis esse cantitata a singulis convivis in Originibus scriptum reliquit Cato.—Vedi l’Appendice III.
[153] Servio, ad Æneid. i, 267; iv. 620; ix. 745.