Oltre ripopolare quelle di Cremona, Piacenza, Modena, fondaronsi le nuove colonie di Bononia, Parma, Pisa;189-177 gl’Insubri si rassegnarono al giogo; i Cenomani ottennero il premio di loro perfidia; i Veneti anch’essi cedettero; i Liguri che resisterono lunga pezza al ladroneccio romano, a viva forza furono sottomessi; e la Garfagnana e la Lunigiana settentrionale distribuite alla colonia romana dedotta da Lucca[267].

Dell’alta Italia, che per quattrocent’anni avevano i Galli tenuta, da Belloveso in poi, allora si formò la provincia detta Gallia Cisalpina o Togata, e Roma dichiarò:—Natura ha posto le Alpi fra l’Italia e i Galli; guaj a questi se osano ripassarle!»

APPIO CLAUDIO PULCRO

L’eccesso dell’oppressione ammutinò ancora qualche volta i Galli Cisalpini, e nominatamente i Salassi; da essi rimase sconfitto il console Appio Claudio Pulcro,143 il quale però con sacre cerimonie ravvivato il coraggio de’ soldati, riparò il danno. Quando chiese il trionfo, gli fu negato; e poichè voleva condurlo non ostante, un tribuno gl’impedì la salita in Campidoglio. Ma sua figlia ch’era vestale, montò seco sul carro, talchè niuno osò opporsi alla vergine sacra; ed ella ne fu lodata, egli maledetto.


[CAPITOLO XIV.]

I Romani in Grecia e in Oriente.—I trionfi.

Nella guerra d’Annibale, se erasi veduto sperperare il paese, Roma si assicurò il dominio sull’intera Italia, sui mari, su floride provincie; internamente il senato acquistava la preponderanza che i corpi governanti sogliono ottenere in tempo di guerra, e colla guerra voleva conservarla: e trovandosi omai sottoposta tutta l’Italia, volgeva lo sguardo verso l’Oriente.

Accennammo come questo avesse mutato faccia per le conquiste d’Alessandro e per le successive discordie de’ suoi generali e successori (pag. 269). Fondarono essi molti regni anche in parti lontanissime; ma alla storia nostra basta rammentare quelli d’Egitto, di Siria, di Macedonia.

In Egitto formarono dinastia i Tolomei di Lago, che innestando la greca civiltà sull’egizia, fecero rivivere in Alessandria parte del sapere che, dopo tanto splendore, erasi eclissato nell’Oriente e nella Grecia; raccolsero nel famoso Museo i libri e i dotti, i quali applicaronsi massimamente a que’ lavori di erudizione, che sottentrano allorchè cessò il genio del creare: intanto il commercio continuava a fiorire in quella città, così opportunamente situata fra l’Africa, l’Asia e l’Europa.