Omnia pontus erat, deerant quoque litora ponto.

Fin qui è bello; ma poi cala a particolarità oziose, e quindi nocevoli:

Nat lupus inter oves, fulvos vehit unda leones;

quasi nell'universale sobbisso importi quel che facciano agnelli o leoni.

[63]. Egli stesso si rimprovera di questo verso:

Tum didici getice sarmaticeque loqui.

Una volta nel verso non accomodandogli mori, disse:

Ad strepitum, mortemque timens, cupidusque moriri.

Altrove leggiamo:

Denique quisquis erat castris jugulatus achivis,