Properzio, ii. ult.

Tityrus et segetes Æneiaque arma legentur,

Roma Triumphati dum caput orbis erit.

Ovidio, Am., I. 15.

Vedi Donato, Vita Virgilii, § 5.

[97].

Nec tu divinam Æneida tenta,

Sed longe sequere, et vestigia semper adora.

Stazio, Theb., XII. 816.

La versione di Annibal Caro è degna d'un poeta; e i tanti che dappoi vollero emularlo, la dimostrarono a ragionamenti difettosa, alla prova inarrivabile. Gli antichi attribuiscono a Virgilio un poemetto sulla zanzara; ma il Culex che va tra le opere sue, è di cattivo impasto ne' versi, di niun gusto negli episodj, e affatto indegno di lui.