Del roman prence, lo cui gran valore

Mosse Gregorio alla sua gran vittoria.

[222]. Sparziano, in Adriano, negli Scriptor. Hist. Augustæ. Ciò praticavasi già con Omero, poi in questi tempi con Virgilio. Narra Giulio Capitolino, che, interrogando Clodio Albino a questo modo l'Eneide, gli occorse quel del libro VI:

Hic rem romanam, magno turbante tumultu,

Sistet equus, sternet Pœnos, Gallumque rebellem.

Alessandro Severo al modo stesso trovò:

Te manet imperium cœli, terræque, marisque;

e pensando applicarsi alle arti liberali, ebbe questa risposta:

Excudent alii spirantia mollius æra...

Tu regere imperio populos, Romane, memento.