Matribus, atque piis cecini solatia natis.
Sylv. II. 1.
Psittace, dux volucrum, domini facunda voluptas,
Humanæ solers imitator, Psittace, linguæ,
Quis tua tam subito præclusit murmura fato?
Ivi, 4.
[311]. Sylv. II. 5. Per quel leone Marziale fece dieci epigrammi.
[312]. Plinio, Epist. VI. 17.
[313]. — Dianzi io pregava Giove a darmi poche migliaja di lire, ed egli mi rispose: Te le darà quegli che a me dà i tempj. Tempj diede egli a Giove, ma non a me le mille lire; eppure avea letto la mia petizione così benigno, come quando concede il diadema ai supplichevoli Geti, e va e torna per le vie del Campidoglio. O Pallade, segretaria del tonante nostro, dimmi: se egli negando ha tal volto, qual l'avrà nel concedere? — Così io; ma Pallade rispose: Stolto! credi tu negato ciò che non fu concesso ancora? Epigr. VI. 10.