Nam si quid latiis fas est promittere musis
Quantum smyrnæi durabunt vatis honores,
Venturi me, teque legent (Nerone): Pharsalia nostra
Vivet, et a nullo tenebris damnabitur ævo.
Lib. IX.
[329]. I primi libri dell'Argonautica furono trovati dal Poggio fiorentino nel convento di San Gallo; gli altri dappoi. Giambattista Pio ne fece un'edizione nel 1519, supplendo del suo quel che manca del libro VIII, e il IX e X.
[330]. Il Petrarca tentò poi il soggetto medesimo nella sua Africa, o persuaso che il poema di Silio fosse perduto, o, come altri malignarono, credendo possederne egli l'unica copia. L'accusa di plagio, datagli da Lefèbvre de Villebrune nel 1781, fu confutata dal Baldelli, Illustrazioni ecc., pag. 199, e dal Ginguené, note al vol. II dell'Histoire littéraire. Durante il concilio di Costanza, il Poggio scoperse il poema intero.
[331]. Dopo aver detto nel primo atto delle Trojane:
... Felix Priamus