[388]. Ferrara, Storia di Sicilia, tom. VIII. p. 112.

[389]. Crispi, Opusc. di letteratura e archeologia, 1836.

[390]. Aristotele, Econom., lib. ii. 1. 2. Nel Digesto, lib. LII. tit. 10, è ordinato: Ne quis nummos stagneos, plumbeos emere, vendere dolo malo velit.

[391]. Auctarium Siciliæ numismaticæ. Copenhagen 1816.

Le città o repubbliche sicule, di cui si hanno medaglie, sono:

Abacænum, presso Tripi; Abolla, presso Avola; Acræ, presso Palazzolo; Adranum, oggi Adernò; Agrigentum; Agyra; Alantium, sul monte San Fratello; Amestratum, oggi Mistretta; Apollonia, oggi Pollina; Assorum, oggi Asaro; Atna, o Inessa presso Licodia.

Calcata, oggi Caronia; Camarina; Catania; Centuripa, oggi Centorbi; Cephalædium, oggi Cefalù.

Drepanum, oggi Trapani.

Emporium, oggi Castellamare; Enna, oggi Castrogiovanni; Entella; Erix, oggi Monte San Giuliano.

Gela?