[309]. Erano per lo più ottenute da favoriti, che ne abusavano per trarricchire colle più sottili arti. Una ci è nota dalle leggi. Essendosi peggiorata la moneta, pretendeano non ricevere che oro, portante il conio di Faustina e degli Antonini: il che raddoppiava l'aggravio; giacchè chi non ne avesse, dovea venire a gravose composizioni.

[310]. Nov. IV, in calce al Cod. Teod.

[311]. Sidonio, Paneg.

Nota del Trascrittore

Ortografia e punteggiatura originali sono state mantenute, correggendo senza annotazione minimi errori tipografici. Il testo greco è stato trascritto tal quale, senza alcuna correzione.

Copertina creata dal trascrittore e posta nel pubblico dominio.