Le tue marine, e poi ti guarda in seno

Se alcuna parte in te di pace gode.

Dante, Purg., VI.

Benchè non fossero costanti nel parteggiare, offriamo alquanti dei nomi che assumeano le fazioni in varie città:

Guelfi Ghibellini
Milano Torriani Visconti
Firenze Neri Bianchi
Arezzo Verdi Secchi
Genova Rampini Mascherati
Grimaldi e Fieschi Doria e Spinola
Como Vitani Rusca
Pistoja Cancellieri Panciatichi
Modena Aigoni Grasolfi
Bologna Scacchesi (Geremei) Maltraversi (Lambertazzi)
Verona San Bonifazio Tegio
Piacenza Cattanei Landi
Pisa Pergolini (Visconti) Raspanti (Conti)
Roma Orsini Savelli
Siena Tolomei Salimbeni
Orvieto Malcorini Beffati
Asti Solari Rotari

A Roma i due fratelli Stefano e Sciarra Colonna erano capi, uno dei Guelfi, l’altro de’ Ghibellini. Inoltre erano emuli nelle varie città, senza star saldi a una parte sola, Beccaria e Langosco in Pavia; Tornielli e Cavalazzi o Brusati in Novara; in Ferrara Salinguerra e Adelardi; in Vercelli Avvocati e Tizzoni; in Lodi, Vignati e Vistarini; in Genova, Doria e Adorni; in Asti, Isnardi e Gottuari; in Perugia, Oddi e Baglioni; in Bergamo, Suardi e Colleoni, Bongi e Rivoli; in Brescia, Casalalta e Bruzella; in Perugia, Bettona, Assisi la parte di sopra e quella di sotto; in Padova, Carrara e Macaruffo; in Sicilia, Palizzi, Alagona, Ventimiglia, Chiaramonti; in Ravenna, Polenta e Bagnacavallo; in Imola, Mendoli e Brizi; in Faenza, Manfredi e Acarisi; in Rimini, Gambacari e Amadei; in Forlì, Ordelaffi e Galboli; in Cesena, Righizzi e Popolo; in Sangeminiano, Ardinghelli e Salvucci; in Sansepolcro, Graziani e Goracci contro Pichi e Righi; in Acqui, i Blesi e i Bellingeri.... A Savigliano erano ghibellini i Cambiano, i Soleri, i Galateri; in Alba, capi dei Guelfi i Graffagnini; e così via.

[265]. G. Villani, v. 9. — In diebus meis vidi plusquam quinquies expulsos stare milites de Papia, quia populus fortior illis erat. Ventura, Chron. Astense, cap. VIII. Rer. It. Scrip., XI.

[266]. Chron. Astense, cap. XVII. — Savioli, Ann. bologn. ad ann. — G. Villani, ix. 213.

[267]. Dicevansi i Senesi il popolo più orgoglioso della Toscana e vendicativo; di malafede i Romagnuoli; volubili e impazienti i Genovesi: i Milanesi pacchioni ecc. San Bernardo nel 1152 scriveva: Quid tam notum sæculis quam protervia et fastus Romanorum? gens insueta paci, tumultui assueta, gens immitis et intractabilis usque adhuc, subdi nescia nisi quum non valet resistere. De consideratione, IV. 2. Basta legger Dante per raccorvi ingiurie contro ciascuno de’ nostri popoli.

[268]. Avverti la distinzione tra i Ferraresi e il Comune di Ferrara. Ant. Estensi, part. I. c. 39.