Tu duce romano dux dignior Octaviano,

Sis mihi, quæso, boni spes, ut fuit ille Maroni.

[229]. Hist. Sic. nei Rer. It. Scrip., VII, 253-264.

[230]. Istoire de li Normant, pubblicata ultimamente da Champollion Figeac.

[231]. La sua Storia imperiale si dubita fosse un’invenzione del celebre Bojardo.

[232]. Oltre il Napione, Cronisti piemontesi, vedasi la prefazione al vol. II delle Carte nei Monumenta Historiæ Patriæ.

[233]. Referant suas legationes in illis consiliis, in quibus electi fuerunt. 1296. In scriptis relationes facere teneantur. 1425. Nel 1718 si cominciò una collana di storici veneti. Degli storici e cronisti veneti diede ampia informazione il Foscarini; dietro al quale Flaminio Cornaro pubblicò la cronaca latina di Lorenzo De Monacis, Girolamo Zanetti quella del Sagomino, altri altre, e distintamente l’inglese Rawdon Brown estratti dei Diarj di Marin Sanuto, gli Annali veneti del Malipiero e d’altri nell’Archivio storico, vol. VII.

[234]. Questo svario lo fece anche Dante, cantando nel XIII dell’Inferno:

Quei cittadin, che poi la rifondarno

Sovra ’l cener che d’Attila rimase.