E l’arteria sempre dov’è vena;

Per l’una al core lo sangue si mena,

Per l’altra vien lo spirito dal core;

Il sangue pian si move con quiete.

[346]. Oltre l’argomento dedotto dal suo silenzio, vedi la confusione che ne fa nel IV dell’Inferno; altrove nomina come autore di altissime prose Tito Livio, Plinio, Frontino, Paolo Orosio; nel Par., VI. 49, fa venire in Italia gli Arabi con Annibale, ecc.; nel Convivio confessa che stentava a capire Cicerone e Boezio.

[347]. Per esempio, Cino da Pistoja scrive degli occhi della sua donna:

Poichè veder voi stessi non potete,

Vedete in altri almen quel che voi siete;

e il Petrarca:

Luci beate e liete,