[104]. Quando i Fiorentini tolsero i castelli degli Ubaldini, Franco Sacchetti applaudì con una canzone rimasta inedita fin al 1853:

Fiorenza mia, poi che disfatti hai

Le cerbïatte corna (loro stemma)

Della superba e crudele famiglia,

Festa dèi far più che facessi mai...

Però che molti fur, tardi o per tempo,

Rubati a questi passi,

Ed ancor morti antichi di ciascuno,

Chè non si taglia bosco, selva o pruno

Che non v’abbia cataste