«Item visitai hiersera quella Cassandra Fidele letterata, et salutai per vostra parte. È cosa mirabile, discretissima, et meis oculis etiam bella. Partimmi stupito. Molto è vostra partigiana, et di voi parla con tutta practica, quasi te intus et in cute norit. Verrà un dì in ogni modo a Firenze a vedervi, sicchè apparecchiatevi a farle honore.
«A me non occorre altro per hora, se non solo dirvi che questa impresa di scrivere libri greci, et questo favorire i docti vi dà tanto honore et gratia universale, quanto mai molti e molti anni non ebbe uomo alcuno. I particolari vi riserbo a bocca. A. V. M. mi raccomando sempre. Non ho ancora adoperata la lettera del cambio per non essere bisognato. Venetiis 20 junii 1491».
[129]. Lettera di Pietro da Bibiena a Clarice de’ Medici, ap. Roscoe, Vita di Lorenzo, app. 7ª del vol. III.
Ad esso Lorenzo scriveva Ferdinando re di Sicilia, il 23 agosto 1488: — Magnifice vir, compater et amice noster carissime. Non era necessario che da voi fossemo rengratiati per lettera de vostra mano di quello che ho offerto in beneficio di mess. Joanni vostro figlio, perchè sape Dio lo animo et la voluntà nostra, quanto desidereressimo fare tutte le cose del mondo per usarvi gratitudine per quello havete continuamente operato in beneficio nostro et de questo Stato, del quale sempre potete fare quella stima che fareste delle cose vostre medesime, perchè li obblighi che ne havimo così recercano, et mai ve porìamo offerire tanto in beneficio vostro et della casa vostra, che ne para havere satisfacta una millesima parte de quello è lo animo et desiderio nostro di fare: secundo speramo per experientia, omni dì porite conoscere più manifestamente».
[130]. Watson (Massonic essayist. Londra 1797, pag. 238) sostiene che l’accademia platonica era una loggia muratoria, e che vi sono ancora scolpiti dei simboli massonici.
[131]. Phœnix, sive ad artificialem memoriam comparandam brevis quidem et facilis, sed re ipsa et studio comprobata introductio. Venezia 1491.
[132]. E non dal Crisolara, come fa ragionevolmente avvertire il Tonelli nella traduzione della vita di esso scritta da Shepherd; Firenze 1835. Erasmo giudica molto severamente il Poggio, definendolo rabula adeo indoctus, ut, etiamsi vacaret obscænitate, tamen indignus esset qui legeretur: adeo autem obscænus, ut, etiamsi doctissimus esset, tamen esset a viris bonis rejiciendus. Ep. CIII.
[133]. Si quando visendi desiderio in longinquum proficiscerer, visis forte eminus monasteriis veteribus, divertebam illico, et — Quid scimus (inquam) an hic aliquid eorum sit quæ cupio? Senil., VI. 2.
[134]. Commento al canto XXII del Paradiso. Il fatto è dimostrato falso dal Tosti nella storia di Montecassino, dove la libreria fu sempre uno de’ più cercati ornamenti.
[135]. O romani pontifices, exemplum facinorum omnium cæteris pontificibus, et improbissimi scribæ et pharisæi, qui sedetis super cathedram Moysis et opera Datan et Abyron facitis, itane vestimenta, apparatus, pompa, equitatus, omnis denique vita Cæsaris vicarium Christi docebit?... Nec amplius horrenda vox audiatur, partes contra Ecclesiam, Ecclesia contra Perusinos pugnat, contra Bononienses. Non contra Christianos pugnat Ecclesia, sed papa.