Secondo Fortescue, a metà del 1400 i Francesi «non bevono che acqua; mangiano pomi e pane di riso, non carne, o al più un po’ di lardo o le interiora e la testa degli animali macellati pei nobili e pei mercanti; non vestono lana, o al più una ruvida giubba, e così i calzoni che arrivano appena alle ginocchia, lasciando nude le gambe. Donne e fanciulli vanno scalzi». Vedi F. M. Eden, Storia dei poveri, vol. I. p. 70 e seg.
[208]. Giovanni Villani, cap. X. p. 164.
[209]. Cronaca del Graziani al 1448.
[210]. Antonii Astesani carmen, cap. VIII. IX.
[211]. Archivio storico, XIII. 316.
[212]. Archivio storico, XIII. 53, Appendice IX. 234.
[213]. Cronaca del Graziani.
[214]. Circulus Pisanus, 25.
[215]. La sentenza motivata, del 1327, porta ch’egli confessò che un uomo poteva nascere sotto una costellazione che necessariamente lo costringeva a peccare, ed altre eresie che toglievano a Dio la potenza e all’uomo il libero arbitrio. «E ciò reiterando ed affermando e credendo, disse di più che Firenze era fondata sotto il regno dell’ariete, e Lucca sotto quello del granchio; e che per ciò, se i Fiorentini andassero contro, sarebbe avverata la sua profezia ecc.».