[200]. Di Costanzo, St. di Napoli, lib. IX.

[201]. Anche quando Carlo V volle nel 1536 salire all’apertura della cupola del Panteon a Roma, un tal Crescenzi, che ve l’accompagnò, disse a suo padre essergli venuto il pensiero di buttarlo giù, per vendetta del sacco di Roma. E il padre: — Figliuol mio, queste cose si fanno e non si dicono». Relazione del sacco di Roma, manoscritto nella Vaticana.

[202]. Blanqui, Hist. de l’économie politique, introd. — Vedi l’Appendice IX.

[203]. Landino, Apologia de’ Fiorentini; Varchi, Storia, lib. IX. Secondo il Dati, Cronaca, p. 128, i Fiorentini nella guerra

col papa dal 1395 al 68 speserofiorini d’oro2,500,000
nella seconda contro il conte di Virtù dal 1375 al 98»1,800,000
nella terza dal 1401 al 4»2,500,000
nella guerra di Pisa del 1405»1,500,000

laonde in dieci anni di guerra avrebbero speso centrentotto milioni de’ nostri.

[204]. Elogio storico, nella Serie di uomini illustri toscani.

[205]. Presso Manni, Illustrazione del Decamerone, pag. 431.

[206]. Archivio storico, IV.

[207]. Vedi i Ricordi storici di F. Rinuccini. Firenze 1841. — Perchè queste cifre avessero significato positivo, bisognerebbe paragonarle con quelle d’altri paesi: ora nulla è più incerto nelle storie che le cifre, nè più difficile che il depurarle. In un’altra opera noi offrimmo de’ paragoni; qui diremo come un atto del parlamento inglese del 1496 regolasse il salario del contadino in scellini sedici, soldi otto all’anno, oltre quattro pel vestito. In quell’anno a lady Anna, sorella del re Edoardo IV, sposata al figlio del conte di Surrey, fu assegnato per suo «mantenimento, decoro e tavola conveniente; e per un gentiluomo, una dama, una donzella, una gentildonna, una guardia, tre mozzi, ottanta lire sterline l’anno, e ventisei pel mantenimento di sei cavalli»; sicchè a una famiglia così ben montata bastavano circa duemilaseicento franchi d’oggi.