[190]. Delizie degli eruditi, XI. 162.

[191]. V. Du Cange ad vocem. Egli cavò questo cerimoniale da un manoscritto di Cambrai.

[192]. Paradiso, canto XIV. 104.

[193]. Lib. II. c. 36.

[194]. Vedi Pezzana, Storia di Parma, vol. III. doc. X. XV.

[195]. Nelle Antichità estensi, vol. II, p, 376, può leggersi la distinta del ricchissimo corredo che Giulia della Rovere figlia del duca d’Urbino portò con ventimila scadi d’oro di dote sposando Alfonso II d’Este nel 1549.

[196]. Del 1192, nel Codice Eceliniano del Verci.

[197]. Conto de’ tesorieri generali di Savoja.

[198]. Dummodo prædicta Lucia marito suo per carnalem copulam se non commisceat, sine speciali licentia in scriptis; nec cum alio viro rem habeat, nobis exceptis, si forte cum ea coire libuerit aliquando. Manoscritto dell’archivio Trivulzio.

[199]. Ghirardacci, St. di Bologna al 1313.