* Il colonnello Enrico Yule, del corpo degl’ingegneri nel Bengala, stampò a Londra nel 1871 The book of sir Marco Polo the venetian, newly translated and edited with notes, 2 volumi con mappe e figure e dissertazioni sulla vita, la famiglia, il carattere di M. Polo, e con abbondanti notizie geografiche, etnografiche e filologiche.

[322]. Vedi Bizzarro, Hist. rerum persicarum.

[323]. Graberg de Hemsö, Annali di geografia; gennajo 1803.

[324]. Idem videtur sentire noster Georgius, vir in peragrando orbe atque indagando terrarum situ diligentissimus, dice Antonio Galateo, che tratta la stessa quistione nel libretto De situ elementorum.

[325]. Genealogia degli Dei, lib. XV.

[326]. Ep. famil., lib. VI. 3.

[327]. Tiraboschi, tom. VI. l. 1, c. V. § 2.

[328]. Zanetti, Origine di alcune arti presso i Veneziani, p. 46.

[329]. Zurla, Il mappamondo di frà Mauro descritto ed illustrato. Venezia 1806; opera debole. Nel trasportare questo prezioso monumento da San Michele di Murano al palazzo ducale, si potè meglio esaminarlo; e a spalla vi si trovò scritto: MCCCLX adi XVI avosto fo chomplido questo lavor. È singolare vedervi in Africa accennato il Dafur, che è il Darfur, ignoto fin quando Bruce lo visitò ai giorni nostri: prova che frà Mauro si valeva di relazioni o perdute o mai non scritte.

Nel congresso geografico del 1875 si trattò di tutte queste e di altre mappe.