Viveva allegramente
Nè mai troppo pensoso o tristo stava...
Era faceto, e capitoli a mente
D’orinali e d’anguille recitava...
Onde il suo sommo bene era il giacere
Nudo, lungo disteso; e il suo diletto
Era non far mai nulla e starsi a letto.
O poveri infelici cortigiani,
Usciti dalle man de’ Fiorentini