E dati in preda a Tedeschi e marrani,

Che credete che importin quegli uncini

Che porta per impresa quest’Arlotto,

Figliol d’un cimador di pannilini?

[132].

Empio signor, che della roba altrui

Lieto ti vai godendo e del sudore,

Venir ti possa un canchero nel core

Che ti porti di peso a’ regni bui.

E venir possa un canchero a colui