[237]. Xiletti, Consilia criminalia. Venezia 1563, tom. I. cons. 6.
[238]. Sunt qui credunt mulieres quasdam maleficas, sive potius veneficas, medicamentis delibutas, noctu in varias animalium formas verti et vagari, seu potius volare per longinquas regiones, ac nuntiare quæ ibi aguntur, choreas per paludes ducere, et demonibus congredi, ingredi et egredi per clausa ostia et foramina, pueros necare, et nescio quæ alia deliramenta. De situ Japigiæ, pag. 126.
[239]. Forma seguito alla Lucerna Inquisitorum hæreticæ pravitatis reverendi patris fratris Bernardi comensis ordinis Prædicatorum ac inquisitoris egregii, in qua summatim continetur quidquid desideratur ad hujusce Inquisitionis sanctum munus exequendum. Milano 1566. Fu stampato per opera del reverendo padre Inquisitore di Milano ad laudem Dei, ristampato delle volte assai, e commentato da Francesco Pegna.
[240]. Citano questo fatto anche il Bodino nella prefazione della Demonomania, e frà Silvestro Priero, il primo contraddittore di Lutero, nelle Mirabili operazioni delle streghe e degli demonj.
[241]. Il famoso Peiresc al 28 giugno 1615 da Aix scriveva a Paolo Gualdo a Padova: — Il medico che mi cura, desidera con passione d’avere un libro Baptistæ Codrunqui medici imolensis de morbis ex maleficio, per causa di certe monache di questa città in assai numero, che si trovano inferme di malattie incognite e soprannaturali».
[242]. Francesco Vittoria, Prælectiones theologicæ, lib. II.
[243]. De strigibus, 1523; e quattro apologie, 1525.
[244]. De sortilegiis.
[245]. Strix, sive de ludificatione dæmonum, 1523; e la versione italiana stampata a Venezia il 1556 col titolo: Il libro detto Strega, ovvero delle illusioni del demonio.
[246]. Compendio dell’arte esorcistica, e possibilità delle mirabili e stupende operationi delli demonj e de’ maleficj, con li rimedj opportuni alle infermità maleficiali... opera non meno giovevole agli esorcisti che dilettevole ai lettori, ed a comune utilità posta in luce. Venezia 1605.