Le attitudini sì che son tremende!
Qual fa corvette, qual galoppa o traina
Con cento smorfie e torciture orrende...
Chè d’un Angelo invece e di Maria
D’Ati il volto s’adora e di Medusa,
L’effigie d’un Batillo o d’un’Arpia...
Rosa, Sulla Pittura.
[183]. Marcantonio Magno (-1550) suo padre, sbandito per delitti, viaggiò, ebbe impieghi nel Napoletano, e principalmente di visconte di tutti i castelli di casa Caraffa; fu poeta di prima risma, talchè l’Ariosto gli diede a limare un suo canto; gli furono anche coniate medaglie. Ma delle sue lambiccature ecco prova in questo epigramma:
Caron, Caron! — Chi st’importun che grida?
— Gli è un amante fidel che cerca il passo...