[223]. Baronio al 549; Cenni, Codex Carolinus, i. 148; Antiquitates italicæ medii ævi, III. 855.

[224]. I Francesi nel 1797 tolsero a questa biblioteca cinquecento manoscritti, de’ quali poi, ne’ trattati del 1815, furono restituiti a Eidelberga trentotto greci e latini, provenienti da questa compra d’Urbano VIII, fra cui l’unico esemplare di Anacreonte e dell’Antologia di Costantino Cefala, oltre gli ottocenquarantasette tedeschi.

[225]. Il mausoleo di Cristina, opera di Carlo Fontana, a marmi di diverso colore e bronzi, rappresenta il suo ritratto, sopra un cartello, portato da un teschio coll’ale di cherubino.

[226]. In un secolo così poco repubblicano, il sentimento della sovranità del popolo si rifuggì in quelle leggi, dov’è scritto: Penes commune summa potestas esto.

[227]. All’assedio di Vienna si riferisce il poema rimasto popolare del Meo Patacca, scritto in romanzesco dal Berneri nel 1683. Meo, spavaldo romano, si propone di raccorre un pugno d’altri prodi per affrontare il Turco; invano vorrebbe rattenerlo la bella Nuccia; l’ardor bellicoso di lui prorompe in ciance e bravate, e intanto giunge l’avviso che Vienna fu liberata da Sobieski: Meo ha il merito dell’eroismo senza i pericoli, gode le stupende feste con cui Roma celebra quell’evento, e torna alle braverie ed agli amori.

[228]. Ne’ Pensieri eroici spiegati dalla penna d’A. Guidi incomincia: — Consagro alle Altezze vostre (i Farnesi) le infelicità de’ miei inchiostri, perchè so che all’ombra delle loro porpore sapranno cangiarsi in macchie di luce, et indorar ai lampi di sì generosa Potenza le gramaglie della propria fortuna. Non potevo scegliere al sostegno della mia penna Heroi più luminosi nelle sfere della Grandezza, nè cercar trofei più cospicui negli Erarj del Merito per illustrare le debolezze del mio Destino. Le glorie delle Altezze vostre risaltano per quei prodigi d’oro de’ scettri che coronano di splendori la Fama, et innestano alle spoglie dell’Eternità i fregi più dovitiosi della Maestà e del Valore. Sfavillino nelle ceneri di tanti Secoli le pompe del loro sangue, decrepite fra i Manti degli Imperj e fra gli Ostri dei Trionfi, che le generose prove del lor Animo sdegnando mendicar lumi dall’ombre degl’Antenati e di suscitarsi dagl’antichi Sepolcri le Fenici di Gloria, stabiliscono le machine de’ suoi applausi nel centro delle più eroiche attioni».

[229]. Chi ricorda il sermone di Giuseppe Zanoja, ne troverà il preludio in questo:

Nec juvat argentum, cum non licet amplius uti,

Extrema in tabula superis donare, Deusque

Esto hæres, dicas. Renuunt patrimonia Divi