La città tutta rica e ben fornìa.
Ancuo ste cosse più non le se vede.
È vero, ma la testa xe guarìa
De tutti i pregiudizj de la fede...
Ma sto metter la man in sacrestia
E ’l resto lassar correr sin che ’l va,
No so da dove el vegna e cosa el sia.
[194]. Cortesiani «erano bottegaj, artisti e qualche prete, uomini destri, onorati, conoscitori di tutto il mondo veneto, bravi, rispettati dalla plebe per il loro coraggio, per le loro inframmesse nelle baruffe, e per il titolo che s’erano acquistato di cortigiani, e sapevano come si fa a poco spendere e a molto godere». Carlo Gozzi, Memorie, pag. 133.
[195]. Goldoni, Memorie, tom. I, pag. 254.
[196]. Questi magistrati incoavano i processi criminali, faceano pubblica lettura delle leggi antiche, e custodivano il libro d’oro, quello cioè dove erano registrate le nascite de’ figli legittimi di nobili e i loro matrimonj.