Dall’Istro, dalla Senna, dall’Ibero
Rivali armati in sanguinosa giostra
Scendon d’Italia a contrastar l’impero,
Ond’ella sempre al vincitor si prostra,
Dannata a sofferir giogo straniero.
E se osassero dir, L’Italia è nostra,
I natii naturali abitatori
Riguardati sarien quai traditori.
[274]. Il primo poeta cesareo a Vienna fu Silvio Stampiglia, poi Apostolo Zeno con quattromila fiorini: Metastasio n’ebbe tremila: lui morto, si disputarono quei titolo il cenedese Da Ponte e il Garnera: il Casti l’ebbe da Giuseppe II, con duemila fiorini: gli succedette Clemente Bondi gesuita parmigiano, ito coll’arciduca di Milano a Vienna, e vissutovi sino al 1821; e con lui cessò tale carica.