— A Roberto di’ che ’l mio libro ti dia».

Di non legger su in quello lo pregoe.

Melino tosto si se mise in via,

Dì e notte non cessò di camminare

Tanto che lui a Roma giugnia.

Andò a Roberto a dimandare

Lo libro del maestro, che ’l mandava:

Gliel diè Roberto senza dimorare.

Avuto il libro, indietro ritornava;

Di Roma uscito voglia gli venìa