Dio te guardi

et Jacoba sua uxor.

Madoña Joaña

uxor de Cecho

della Sidia

e in San Biagio sotto al Campidoglio:

Ite della dicta echiesa.

In più d’un sigillo antico è scolpito vivat in Dio o in Diu[84].

In altre iscrizioni l’apostrofe sta spesso in luogo della m, onde clarissimu’, multo’, annoro’: Zulia per Julia è citato da Celso Cittadini[85], in una lapide presso il Bosio; Olympios bixit annos tres, meses undeci, dies dodeci in pace; in altre bresciane si ha Asinone, Caballaccio, Marione, Musone, Paulacius.

In alcune incontri perfino l’i efelcustico, che sembra singolarità del nostro vulgare, leggendosi in una iscrizione delle Grotte vaticane AB ISPECIOSA. In una pittura delle Catacombe è figurata un’agape, e vi si legge Irene da calda — Agape miscemi[86]. E in un’altra iscrizione: Bellica fedelissima virgo impace.