S’alli nostri accidenti, ed intestini

Casi ripenserete, con modesto

Aspetto inchinerete il cor molesto;

Fien radicati al cor in duri spini.

Dalle poesie di Noffo, notaro d’Oltrarno, vivente nel 1240, scelgo una canzoncina:

Vedete s’è pietoso

Lo meo signore Amore,

A chi ’l vuol obbedire,

E s’egli è grazïoso

A ciascun gentil core