«Se contro natura 219 lire e 14 soldi.»

«Una monaca che avesse fornicato con molti uomini, dentro o fuori del monastero 131 lira, 14 s. e 6 d.»

«L'adultera viene assolta con lire 87,3. Un laico, per adulterio, solo con 4, però, per adulterio e incesto 10.»

«Sotto Giovanni XII l'incesto colle sorelle e colla madre costava 40 soldi»[119].

Chi non conosce le massime dei Gesuiti del secolo passato, del Lacroix (1775), p. e., in cui si dichiara che «quantunque la legge naturale vieti la bugia e l'uccisione, tuttavia, in date circostanze, sono permesse» e del Buzenbraun «Colui che è estremamente povero può prendere ciò che gli occorre. Un povero può anche uccidere chi gli impedisca di prendere le somme che gli sono necessarie». E di Maiorca che autorizzava il regicidio.

E del Padre Longuet: «Non si pecca contro giustizia e non si è obbligati a restituire quando si riceve danaro per uccidere o per ferire».

Però due fatti mi paiono sicuri che la civiltà avanzandosi appiani e scancelli tutte le influenze religiose, e che quanto più le religioni sono fresche e in istato nascente, esercitano un potere moralizzatore molto maggiore perchè allora la lettera non invade lo spirito e perchè l'ebbrezza delle nuove idee preoccupa il sentimento e lo distrae dal delitto; e perchè qualunque siane la derivazione, l'organismo allora è più sciolto dai simboli e dalle formole che ne arrugginiscono e irrigidiscono l'attività.

Ciò si notò col Savonarola, coi Valdesi fra noi: e fin i negri degli Stati Uniti quando si convertono al metodismo abbandonano l'ozio, l'infanticidio, sicchè in quei distretti ove avviene la conversione ne aumenta notevolmente la popolazione. È un fatto curioso che perfino le nuove sêtte religiose create da puri paranoici, come i Lazzarettisti in Italia, i Quaccheri in Inghilterra, irradiarono un miglioramento nei costumi e una diminuzione nel delitto.

Così gli Skopzi che hanno per religione la castrazione reciproca sono celebrati per onestà. Nella Russia settentrionale pure i Bialoriztzi (Revue des Revues, 15 ottobre 1895) non bevono alcool, non fumano, si vestono di abiti bianchi da loro tessuti, non praticano che la virtù, e così i Soutasewtzy, che rigettano i preti, le immagini, le servitù militari: soffrendo perciò fin il martirio; essi predicano la guerra alla violenza; uno giunse a perseguire i ladri per cambiar loro in buona la farina cattiva rubatagli.

I Figli di Dio credono che ognuno essendo il proprio Dio, basti offrir preghiere a un qualunque vicino: si riuniscono e ballano furiosamente, in onore del Dio, finché cadono estenuati e sono onestissimi.