La Marianna, la complice più abile della banda Thiebert, nacque da una ladra e un ladro recidivo cinque volte e nacque anzi sulla pubblica strada entro un carretto rubato (Lucas, De l'hérédité naturelle, pag. 487).

Virginia P., amante di un beccaio tratto in giudizio per aver assassinato una bambina, saputone l'arresto, rimase un giorno intero sulla porta del carcere per aver sue notizie, e naturalmente invano; tornatasene a casa ad ora tarda della sera, col cuore in tempesta, sentendosi rimproverare dalla madre, le balzò al collo come una tigre ferita, e l'avrebbe indubbiamente strangolata, senza il pronto aiuto del vicinato, accorso alle grida della povera donna (Locatelli, p. 18).

Un esempio più celebre l'offrono le simpatie fatali della marchesa di Brinvilliers col S. Croix, e della Pochon e della Catella, ladra, truffatrice e prostituta con Rossignol, la prima delle quali si sentì, quando era in carcere, attratta a lui, solo al racconto delle sue imprese fattole dalla rivale; notisi che quest'ultima, nata da una famiglia nobilissima, già perduta a 14 anni, a 15 anni avea commesso i delitti di grassazione appunto in complicità con Rossignol. A Torino, la Camburzano, quasi impubere, si dà prima ad un ladro, e messa, perciò, in un riformatorio ne fugge, e nel giorno stesso che n'esce si innamora e si unisce col sicario Tomo e se ne fa complice e istigatrice di feroce omicidio e ride quando se ne sente rimproverare; liberata, ruba di nuovo ad un amante e si riprostituisce.

Eredità ataviche di Juke.—Ma la prova più importante della ereditarietà del delitto e dei suoi rapporti colle malattie mentali e colla prostituzione viene offerta da quel singolare studio fatto or ora da Dugdale nella famiglia Juke[129] divenuta in America sinonima di criminale.

I capi stipite di questa sciagurata progenie sono Ada Yallkes nata nel 1740, ladra e beona, e Max Juke cacciatore e pescatore, beone e donnaiuolo, che in tarda età divenne cieco, e nacque circa nel 1720, lasciando numerosa discendenza legittima, 540, ed illegittima, 169; non tutte le diramazioni di questa si poterono seguire fino ai dì nostri; sì bene quella di 5 figlie, 3 delle quali eran prostitute prima di maritarsi, e di alcuni rami collaterali, il tutto per 7 generazioni—Le riassumeremo in questa tabella:

NB.—Per X si intendono i collaterali o imparentati coi Juke ma non derivati originalmente da questo.

Vedesi già da questo prospetto la singolare connessione della prostituzione, del delitto e della malattia, perché per le stesse cause ereditarie si hanno:

1º ceppo MAX
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76 delinquenti e 142 vagabondi, mendicanti, 64 poveri 181 prostitute, 18 tenenti postribolo, 91 illegittimi 181 impotenti, idioti o sifilitici, 46 sterili

Con istrana progressione vediamo i delinquenti appena rappresentati nella 2ª generazione, moltiplicarsi a 29 nella 4ª, a 60 nella 5ª[130], precisamente come le prostitute, da 14 crescono a 35, ad 80, ed i vagabondi da 11 a 56, a 74; nè scemano nella 6ª e 7ª, se non perchè la natura, che si direbbe provvida anche nel delitto come nelle mostruosità, ponvi termine colla sterilità delle madri, che da 9 della 3ª generazione aumenta a 22 nella 5ª generazione, e colle morti precoci dei bimbi che aumentano a 300 negli ultimi anni.