Su 18 dipartimenti di media mortalità, 6=23%, superano pure la media degli assassini, cioè Indre et Loire, Aude, Basses Pyrénées, Hérault, Doubs, Seine et Oise, Vosges. Tutti 18 dànno una media generale di 15,4 di poco, dunque, differente dai primi.
Su 25 dipartimenti di massima mortalità, 7=28%, sorpassano la media degli assassini; cioè Basses Alpes, Haute Loire, Seine, Seine Inférieure, Bouches du Rhône, Corse et Var: dando una media generale di 28%. Però, togliendo i 2 ultimi dipartimenti, esageratissimi, la differenza è assai minore (20%).
Pei furti su 24 dipartimenti con minima mortalità, 14 superano il 90‰ dando una media di 102,4.
Su 18 dipartimenti di mortalità media, 7 superano di poco il 90‰ dei furti, dando una media generale di 91‰.
Su 25 dipartimenti con minima mortalità, 8 superano il 90‰ dando una media di 105.
In complesso può dirsi dunque che manca una corrispondenza pei furti, mentre per gli assassini vi ha parallelismo colla maggior mortalità e così in Italia (Sicilia, Sardegna, Basilicata).
Quanto alle ribellioni predominano pure ove è maggiore mortalità:
- Su 27 dipartimenti, con mortalità minima, 15 ribelli, 12 conservatori
- Su 27 dipartimenti, con mortalità massima 21 ribelli, 6 conservatori[17].
CAPITOLO III. Influenza della razza. Selvaggi onesti.—Centri criminali.—Razze semitiche, greche in Italia e Francia.—Indice cefalico.—Color dei capelli. Ebrei.—Zingari.
Influenza delle razze.—Abbiamo già veduto, e vedremo ancor meglio più tardi, come la nozione del delitto sia assai poco distinta nell'uomo selvaggio, tanto da farci sospettare mancasse affatto nell'uomo primitivo (Vedi Vol. I, Parte I).