Fra i Fidii, dice Williams[176], se si dà un rimedio a un indigeno malato, egli si crede in diritto di reclamare dei viveri, e se gli si dànno i viveri di reclamare dei vestiti, e così tutto quello che a lui viene in mente; e se non gli si concede qualcosa si crede in diritto di ingiuriarie e far violenza: è un popolo guerriero.
Ecco gli effetti della guerra per quanto riguarda l'umanità. Vediamo ora quella sulla generosità.
«I Fidii, dicono i viaggiatori, non conoscono che la generosità ispirata dalla vanità».
I Dacota sono interessati, avari, non dànno niente se non sanno di ricavarne il doppio.
I Nagua, poi, non hanno una scintilla di generosità, sono vili, traditori, assassini—e son tutti popoli guerrieri.
I popoli pacifici invece sono ospitali, dolci. Passando dagli Annamiti cristiani e guerrieri, alle tribù pacifiche della montagna[177], ci sentiamo riconfortati: lo straniero è sicuro di trovarvi larga ospitalità; subito ammazzano in suo onore un porco e gli presentano la coppa dell'amicizia. La stessa differenza trovò fra i Malesi e i Fakun.
Quanto alla giustizia è naturale che debba scarseggiare in costoro, in cui tutto sta nella forza del pugno, e il duello al più era il miglior giudice.
Dai primordi della civiltà, è solo man mano che il regime militare ha cessato di predominare, che i rapporti fra i cittadini sono andati conformandosi all'equità e alla giustizia: i popoli guerrieri, i Fidii, i Dacota, i Negritos, non ne hanno idea; questi ultimi, se è loro ammazzato un uomo, ne uccidono un altro di una tribù vicina, anche se non ha niente a che fare coll'omicida. I Todas, invece, gli Has, tribù ancora allo stato primitivo, ma pacifiche e laboriose, sono piene di rispetto per le donne, onesti, veritieri. Un Wedda (tribù pacifica dell'India) non sa neanche concepire che un uomo si impadronisca di qualcosa che sia d'altri.
Fra gli Hos e i Lethos l'individuo provato reo di furto, si uccide da sè.
«Di tutti i flagelli, scriveva Erasmo, la guerra è il peggiore, perchè ha sui costumi degli uomini un'influenza più dannosa che sulle loro persone ed averi».