I dipartimenti di Francia lungo i grandi fiumi, Senna, Rodano, Loira, o con grandi porti, diedero, indipendentemente da altre cause, il maggior numero di voti rivoluzionari[183].

Densità.—Altrettanto si dica della maggior densità demografica e della maggiore attività industriale che sono in rapporto al maggior spirito ribelle ed evolutivo, mentre le popolazioni agricole e a minima densità sono più spesso le più conservatrici[184].

Salubrità e genialità.—E la salubrità e fertilità della terra hanno pure una forte influenza, come ho dimostrato con lunghe serie di cifre, fra noi, e moltissimo vi può la genialità maggiore, per cui Firenze, Atene e Ginevra furono le più geniali e le più ribelli; e i genii e le rivoluzioni fioriscono nelle Romagne e nella Liguria, che sono fra le terre più salubri d'Italia[185].

In Francia si mostra il parallelismo ancor più chiaro, essendovi—in 75 su 86 dipartimenti—contemporaneo predominio del genio e dell'alta statura e dei partiti antimonarchici[186].

Razze.—E molto vi può l'influenza etnica. Dallo studio delle votazioni e delle rivoluzioni di Francia io ho potuto dimostrare che i dipartimenti con prevalente razza Ligure o Gallica diedero il massimo dei ribelli, mentre quelli con razza Iberica e Cimbrica ne diedero il minimo. E v'hanno paeselli e città, come Arluno, Livorno,—con notoria costante tendenza ribelle[187].

L'indole ribelle degli antichi Romagnoli (Romagna tua non fu mai senza guerra), l'origine e la storia dei Livornesi e dei Liguri Apuani ci può giovare a spiegarci il divamparvi anche ora così spesso dell'anarchia e della ribellione[188].

Innesti.—Un'azione etnica più chiara si sorprende nell'innesto reciproco di razze, che può farle divenire tutte più rivoluzionarie, più progressive: è un fenomeno che si collega a quello scoperto nel mondo vegetale da Darwin, secondo cui la fertilizzazione anche nelle piante ermafrodite deve essere incrociata; e colla legge di Romanes, secondo cui prima causa delle evoluzioni sarebbe la variazione indipendente.

Ne abbiamo un esempio negli Jonii, che pur essendo affini ai Dori, furono rivoluzionari e diedero i maggiori genii (Atene), certo anche perchè, precocemente mescolati coi Lidii e coi Persiani nelle colonie dell'Asia minore e nelle isole loro, subirono un doppio incrociamento—di razza e di clima.

L'innesto colla razza Germanica, reso più potente perchè in istato nascente, spiega il fenomeno della coltura della Polonia venuta in breve tempo gigante in mezzo agli altri Slavi ancora rozzi, e quando non erano molto civili quegli stessi Tedeschi che le importarono i primi semi di civiltà[189], e ci dà in parte la ragione delle sue continue ribellioni successe.

L'innesto climatico ed etnico degli indigeni coi coloni Europei nelle Repubbliche spagnuole fa che esse siano molto più attive nei commerci e perfino negli studi;—e più ribelli. La Spagna non conta un Ramos-Mejas, nè un Roca, nè un Mitré.