In Ispagna Carlo III potè, col prestigio dell'ingegno e dell'autorità, reprimere il clero e migliorare le condizioni del paese; ma oltrechè il popolo unanime richiese in piazza il ristabilimento dei gesuiti, appena caduto lui, tutte le riforme cessarono senza lasciare un rimpianto, perchè non erano mature. Nel 1812, nel 1820 e nel 1836, vi furono pur colà al Governo dei riformatori ardenti, ma caddero perchè non erano in corrispondenza coi sentimenti del popolo: nel 1814 e nel 1823, scrive Walton[199], l'indignazione pubblica cacciò le Cortes (liberali). Quin racconta che dovunque passava il re, la folla gittava insulti ai liberali, alla Costituzione ed alle Cortes[200].
Religione.—Le religioni, nei paesi asiatici, africani, non solo si mescolarono colla politica, ma ne furono la sola politica, qualche volta rivoluzionaria, più spesso reazionaria, com'è nell'indole stessa della religione.
Nell'India, Nanak (1469) facendo miracoli, fondò la religione dei Sikhs (Vinson, Les religione actuelles, 1888), che aveva per base l'unità di Dio, l'abrogazione delle caste, suprema gioia il Nirvana: ebbe pochi proseliti; ma i Sikhs, sotto uno de' suoi successori, Hagovind, presero le armi contro il fanatismo musulmano e così più tardi sotto Banda: furono ancora vinti; ma quando avvenne la rivolta dei Maratti ripresero forza e si costituirono in una specie di repubblica e toccano ora quasi a due milioni.
Maometto fece cessare il feticismo, conquistò l'Arabia, e benchè ignorante egli stesso (si potrebbe sfidare chiunque a trovare un senso in quasi tutte le surate del suo Corano), pure diede luogo a una rivoluzione fin nel campo scientifico, poichè dal 750 al 1250, sempre col lo scopo, o, meglio, colla scusa di spiegare il Corano, si tradussero dagli Arabi i Greci, si fecero immense raccolte lessicografiche, che si propagarono in Europa.
E quasi per suggellare un'altra volta il parallelismo della religione colla politica, la Convenzione decretò l'adorazione dell'Essere Supremo, organizzò le Cene: e la plebaglia si mise a capo la pazza Caterina Théot, la madre di Dio, che aveva già prima predicato l'immortalità del corpo e che pretendeva—a 70 anni—dover fra poco ringiovanire: la Convenzione favorì la società dei Teofilantropi, che occuparono Nôtre-Dame, divenuto il tempio della Ragione, S. Rocco quello del Genio, dove sugli altari si cantavano dei versi sentimentali dei classici, si ponevano frutta e fiori, e si celebravano, in quattro feste, Socrate, S. Vincenzo, Rousseau, Washington (Vinson, p. 127).
Nei tempi antichi la controrivoluzione di Geroboamo successe al governo di Salomone, perchè questi, rivoluzionario almeno nell'arte e nell'industria, aveva avanzato di parecchi secoli le inclinazioni popolari[201].
Così la reazione si manifestò ogniqualvolta si volle andar contro gli usi ed anche contro le superstizioni di un paese: ad esempio, una delle cause della ribellione degli Annamiti contro i Francesi fu attribuita al mal uso che fanno gli Europei delle vecchie carte scritte, venerate così fra coloro, che vi sono delle società colla speciale missione di raccoglierle e tenerle in onore, probabilmente perchè si credono investite di un potere magico (Revue politique, 1888).
Tutte le rivolte dell'India contro l'Inghilterra furono occasionate da violazioni dei costumi e della religione del popolo: così la rivolta dei Cipays del 1857, non fu provocata tanto dall'occupazione violenta, da parte della Compagnia delle Indie, del regno d'Auda, quanto dalle predicazioni dei ministri protestanti e dai loro eccessivi tentativi di proselitismo, che aizzarono contro l'Inghilterra i bramini e i mussulmani; nonchè dall'obbligo fatto ai Cipays (o meglio dalla voce còrsane) di servirsi delle cartuccie unte con grasso di porco. Nell'Africa la rivoluzione reazionaria è opera dell'ordine dei Senussi, una specie di gesuiti mussulmani, il cui primo scopo è di far rivivere la purezza dei costumi antichi, il secondo di stabilire sotto una forma nuova l'autorità canonica.
Ed anche oggidì vediamo le sêtte religiose in Russia che, secondo recenti calcoli[202] raggiungerebbero l'enorme cifra di 13 milioni di credenti, concludere alla negazione assoluta dello Stato, della società e della famiglia—un vero ritorno adamitico.
Influenze economiche.—L'influenza delle cause economiche fu dimostrata dal Loria[203] con prove incontestabili in molti dei più grandi moti rivoluzionari degli ultimi secoli.