La libertà è, come l'oro, cara a tutti, perchè e finchè è fonte di gioia, ma appunto come l'oro nelle mani di Mida si fa aborrire e spregiare quando diventa una sorgente di mali: di lì le reazioni tiranniche che menano poi agli eccessi demagogici. È dunque nell'interesse della civiltà di evitare tutto quanto può rendercela meno cara.

E così dove la camorra o la maffia o il brigantaggio prendono figura politica, ivi leggi severissime dovrebbero prevenire ogni possibilità della loro influenza sul suffragio: ogni uomo politico, che venga solo sospettato di aver parte in queste associazioni, dovrebbe perdere ogni diritto politico: e i carcerati per camorra dovrebbero esser mandati in luoghi lontani, ed immuni dall'endemia criminosa e sparpagliati in modo da non essere mai più di due nella stessa camerata, possibilmente in isole. Pubblicazioni forse anche gioverebbero, che rendessero ridicole presso il popolo o sprezzate o mal famate queste associazioni. Il tribunato politico di cui parleremo, dovrebbe avere una speciale sorveglianza ed azione sull'applicazione di queste misure.

E giova abolire le grazie regie massime pei delinquenti comuni associati, difficoltandone ad ogni modo il ritorno nel paese nativo, dove hanno il loro campo naturale d'azione.

Civiltà.—I danni dei grandi accentramenti, della troppo rigogliosa civiltà, si possono prevenire coll'opporre nuove difese alle nuove armi del crimine.

Densità.—Contro l'influsso malefico dell'eccessiva densità, sarebbe p. es. bene che tutti i governi, liberatisi dalla frenesia dell'accentramento, lasciassero distribuirsi anche nei più piccoli centri tanti istituti che adesso richiamano allo città, già soverchiamente popolose, troppo folta falange di persone (Zerboglio, Alcoolismo, 1892), come Università, Accademie, laboratorii scientifici, collegi militari ed istituti educativi, e anche ricreatori, intorno a cui si potrebbero raggruppare molte industrie, commerci, ecc., che impedirebbero alle capitali di ipertrofizzarsi come fanno adesso esageratamente.

È in America del Nord che gli eccessi degli accentramenti si vanno ora modificando col render più ridenti, più desiderabili i centri rurali diffondendovi passeggiate, club, luci, teatri e biblioteche che vi attirano i ricchi e rendono più felici i non agiati, onde meno sentono il bisogno di agglomerarsi nelle capitali.

Certo questi agglomeri non possono sciogliersi d'un tratto, ma possono depurarsi di ogni fermento criminoso e possono scemarsi per es. col favorire l'emigrazione dei lavoratori disoccupati dando loro anche trasporti gratis.

Quando poi la densità sia in esagerata isproporzione coll'alimentazione la diffusione dei metodi e liquidi Malthusiani è il solo preventivo possibile.

Or ora l'inglese Hill (Criminal capitalist, 1872) propone, egli, il concittadino del paese più scrupoloso delle libertà personali, di spiare, sorvegliare, ed al caso sopprimere, nelle grandi città, quelle case che servono di ricetto ai delinquenti abituali, i quali, così, oltre al non potersi associare, stenterebbero a vivere anche isolati. E propone pure di colpire con gravi pene il così detto capitalista del delitto, o manutengolo quasi sempre impunito, il quale, essendo della buona società, ha o dovrebbe avere più terrore della legge.

Per tentar poi d'impedire che dove è utile economicamente (Australia e Stati Uniti), l'emigrazione non vi aumenti, però, i reati, giova selezionarla, come ora si fa negli Stati Uniti, non accettando che emigranti validi, onesti, dotati di qualche peculio, e di uu'abilità manuale incontrastata.