L'unità della legge in questi casi pur troppo si possede ora, ma non vale certo a scemare i reati, nè le assoluzioni; non vale che a rendere irrita e irrisoria la legge.
Se si fosse in quelle date regioni adattata la pena all'opinione pubblica, mitigandola pei reati da essa meno abborriti, certo ciò non sarebbe avvenuto; e dopo ciò vuolsi egli sperare un vantaggio quando si modificheranno le leggi per reati che non appaiono nemmeno tali davanti l'opinione dei più, come il duello, l'adulterio ecc.?
Per unificare la legge, veramente, e non sulla carta, bisognerebbe livellare i costumi, la natalità, la sessualità, anzi livellare addirittura i climi, il suolo, le coltivazioni; se no, la legge inventata resta simile a quell'ukase che ordinava ai Polacchi il mutamento di lingua. Si potrà straziarlo, tormentarlo un popolo, ma non gli si potrà far cambiare la lingua, finchè non avrà cambiato di clima, d'aria, di laringe e di nervi, d'onde sorgono necessarie le modificazioni glottologiche: e quell'ukase resta solo una prova dell'inutile barbarie dei despoti e dell'ignoranza umana.
Nè ci si obbietti che altri paesi senza essere unificati hanno leggi uniformi.—Ciò, si è verissimo: e basti citare la Corsica con costumi e reati così differenti dalla Francia: ma appunto in questi casi la legge unificata vi resta, assolutamente, grazie al giurì, lettera morta[217].
Viceversa, ogni Cantone in Isvizzera ha un proprio Codice, eppure non se ne è mai sentito alcun inconveniente.
In Inghilterra v'ha di più: non esiste un Codice, ma c'è una serie di leggi speciali che variano nei tre grandi regni: e così in America, negli Stati Uniti, salvo New-York. E sono i paesi più liberi e, almeno nella prima il reato è in diminuzione.
Certo non intendiamo che queste misure si adottino alle suddivisioni provinciali o comunali, nè ve ne sarebbe bisogno perchè si fondono per clima e razze in grandi gruppi. Tuttavia eccezione dovrebbe farsi per paesi anche piccoli come Artena (v. s.), dove la criminalità è endemica, e dove si dovrebbero adottare misure eccezionali preventive e curative, non ultima l'emigrazione forzata delle popolazioni sospette.
E così dove fossevi per es. un numero enorme di Zingari, che sarebbe assurdo voler trattare giuridicamente come i cittadini di Parigi, di Londra e sottoporli p. es. al Giurì, ecc.
Barbarie.—Far sparire le barbarie non si può tutto ad un tratto, ma ben si può scemarne i danni, col diradar le foreste, fortezze naturali dei malfattori; coll'aprir nuove vie; col fondare città e villaggi nei siti più mal famati, come praticò, per esempio, Liutprando con successo nel 734, per estirpare il brigantaggio che infieriva nelle campagne deserte del Modenese (Muratori); col completo disarmo; con una rapida ed energica repressione, che prevenga o colpisca, così le prepotenze dei forti, e dei ricchi, come la conseguente vendetta dei deboli, grandissima causa questa dei nostri brigantaggi (v, s.); col diradare, grazie ad una buona istruzione, la superstizione ed i pregiudizi, o coll'usufruttarli, come Garibaldi e Napoleone tentarono, più volte, contro il delitto; coll'abolire certe istituzioni, che del resto si mostrano poco utili anche per le colte nazioni, come la Giurìa, la Guardia Nazionale[218], l'elezione popolare dei Giudici, e le Società tutte, quando tendano ad essere segrete, ed in ispecie le comunioni fratesche, sì facilmente inclini all'ozio ed al mal fare (p. 174); col sorvegliare e regolare le emigrazioni (v. p. 71, 75 e 161); col rompere e distruggere le associazioni dei malvagi, appena spuntate, incitando con premi le mutue denuncie, a cui sono, come vedemmo, i loro membri tanto inclinati (era uno dei metodi di Sisto V); col colpire, con abile polizia, i manutengoli, e quindi i parenti e famigliari, che noi mostrammo essere il punto di partenza, fisiologico, dei rei associati (v. s.), ed il loro appoggio continuo; coll'incoraggiare, infine, o alla peggio terrorizzare, i cittadini onesti, ma deboli, così che, posti fra le due paure dei criminali e della legge, siano costretti a preferire la seconda alla prima, al qual metodo Manhès deve d'aver distrutto 4000 briganti in poco meno di quattro mesi.
E, quando il delitto, se ben inteso non abbia indole economica, politica o religiosa e sia di pura indole etica, vi ripulluli sotto l'egida di alcune libere istituzioni, come, p. e., la inviolabilità del domicilio, l'abolizione dell'arresto preventivo, il permesso delle associazioni, la giurìa, è forza sospendere, come appunto praticano le nazioni più libere, Inghilterra, America e Portogallo, per un breve tempo, fino al raggiungimento dello scopo, queste istituzioni. Molto giustamente, dunque, l'egregio statista Cognetti[219] propose, in tali casi, piuttosto che compilare ogni volta dei progetti di legge eccezionali, che o naufragano o s'impelagano contro le giuste suscettibilità regionali, si chiedesse al Parlamento la sospensione degli articoli 26, 27 e 32 dello Statuto, per tutto lo Stato, o per alcuna parte di esso, a seconda dei casi e per un tempo preciso, coll'obbligo ai ministri di presentarsi al Parlamento, alla scadenza del termine per chiedere un bill d'indennità a favore proprio e dei pubblici funzionari e magistrati loro soggetti.