Fig. 1.

Quegl'inconvenienti ora però furono ovviati aggiungendo un sistema di identificazione craniografica (vedi fig. 2) consistente in due regoli metallici portanti una listarella di piombo. Questa viene appoggiata sul capo lungo la curva antero-posteriore, a partire dalla base del naso fino al punto inferiore della nuca, ed è sostenuta dai due regoli che, essendo mobili su un perno, la trasportano sovra un piano verticale sul quale poggia un foglio di carta preparata al picrato di potassa. Allorquando la listarella tocca la carta stessa, interviene il passaggio di una corrente elettrica, la quale, decomponendovi la soluzione nei punti di contatto, determina una linea colorata che riproduce le curve della listarella e conseguentemente quelle del capo, potendosi la stessa operazione ripetere per la norma orizzontale e per la trasversale. Intagliando poi la carta lungo la linea segnatavi si ottiene un diagramma che combacia perfettamente colle curve craniche: notisi che questa linea scompare dopo cinque minuti; cosicchè chi fa l'operazione è costretto a proceder subito all'intaglio, il che garantisce che verificherà subito sulla persona se il rilievo e se l'intaglio siano stati eseguiti fedelmente.

Fig. 2.

Questo sistema ha il vantaggio incontestabile su quello del Bertillon che il rilievo richiede molta minor intelligenza e meno attenzione della misura, l'errore di qualche millimetro in questa potendo spostare in modo pericoloso la classifica dell'individuo studiato, mentre lo stesso errore nel rilievo cranico non ha importanza.

Più: l'operazione essendo puramente meccanica si diminuiscono i coefficienti d'errore, e mentre colle misure millimetriche l'unico modo di verificare l'esattezza sta nel ripeterle, nel rilievo cranico la sovrapposizione diretta del diagramma sul capo del soggetto garantisce la precisione.

Nè bisogna dimenticare che nelle misurazioni si ricorre a pochi punti di differenziazione tra individuo ed individuo, mentre nel nuovo sistema questi punti sono numerosissimi. E si ha il vantaggio di giovare non solo alla identificazione giudiziaria, ma anche nello stesso tempo a quella della polizia.