Se sovra un passaporto indichiamo, infatti, la statura, i diametri cranici, l'apertura delle braccia, ecc. di un individuo, è ovvio che quando costui vuole provare la sua identità deve sottoporsi ad una nuova misurazione. Questa non può farsi che in determinati locali, poichè non è supponibile che gli agenti portino seco gl'istrumenti per misurare gl'individui. Invece il craniogramma può essere unito al documento personale, portarne lo stesso numero ed allora il cittadino porta seco una vera carta personale che—meglio della fotografia—ne garantisce la identità.
Stampa.—E così la polizia dovrebbe giovarsi sistematicamente della stampa.
La stampa è tanto uno stromento di civiltà quanto di criminalità; ma noi non possiamo sopprimerla, nè, senza lesione alla vera libertà, reprimerla: meglio giova usufruttuarla alla difesa sociale.
In Isvizzera l'Autorità governativa ha una specie di manuale colle figure e biografie dei criminali svizzeri più conosciuti.
Or ora in Germania si iniziava la pratica di inserire nella 4ª pagina dei giornali più popolari le segnalazioni, le taglie e fino le fotografie dei delinquenti, di cui più preme l'arresto.
A Magonza (Germania) si pubblica un giornale in tre lingue: francese, tedesco e inglese, Internationale Criminal Polizeiblatt. Moniteur International de Police Criminelle. International Criminal Police Times, che esce settimanalmente ed è redatto dal consigliere di polizia, il Polizeirath, e stampato a cura dell'Ufficio di polizia, Polizeiarahos-Vorstand in Mainz, coi ritratti e le indicazioni dei delinquenti ricercati; che al Cairo in Egitto si pubblica un giornale settimanale in arabo: Vagái'u 'bubúlìs ossia Avvenimenti di polizia diretto dall'Ufficio pubblico di polizia, che esce ogni mercoledì, coi ritratti e le indicazioni degli omicidi e falsari arrestati, coi loro reati e la loro descrizione minuta.
Ed ecco come la stampa, ed in ispecie quella della 4ª pagina, che fin'ora era tanto spesso fonte a ricatti, truffe, calunnie, diventa un amminicolo per la difesa sociale.
Nuovi indizii. Pletismografia ecc.—Ma vi ha ben altro. Noi abbiamo abolito, nelle indagini indiziali, la tortura; ed è una vera nostra gloria; ma a questo mezzo brutale di indagini, che spesso poteva fare la luce, ma più spesso fuorviarci, nulla abbiamo saputo sostituire, e questo è male.
Ora la cognizione delle anomalie craniche e fisionomiche, dell'assimetrie, sclerosi, stenocrotafie ecc., biologiche (anestesia, analgesia, mancinismo, campimetria anomala), e psicologiche, crudeltà, vanità del delitto, imprevidenza, possono riempire questa lacuna: e così parecchi altri dati, p. es. dei tatuaggi osceni, vendicativi. Già Despine proponeva il sequestro dei delinquenti abituali, quando in libertà siansi vantati di commettere un delitto; sapendosi che in tali casi troppo bene mantengono la data parola. Io ho osservato ora, per es., dopo più di 11.000 esami, che i tatuaggi coloriti a miniatura sono speciali ai criminali francesi, o ai nostri che dimorarono nelle carceri, o nelle navi di Francia.
Noi abbiamo veduto nel primo volume come il pletismografo di Mosso, può senza alcuna alterazione della salute, senza dolore entrare nei penetrali dell'animo del criminale con un esattezza matematica.